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E-Commerce vs Commerce

Perchè conviene vendere online

Il settore dell’e-commerce è letteralmente esploso in tutto il mondo negli ultimi anni, e con i dovuti ed abituali ritardi, anche in italia; tuttavia questi ritardi non hanno assolutamente intaccato la prepotenza e la forza degli e-commerce che, anche in Italia si sta affermando come un vero e proprio fenomeno di business.e-commerce chart Negli ultimi 5 anni sono l’Italia e l’Olanda ad aver vissuto una crescita esponenziale del mercato elettronico, tanto che si prevede un incremento del 14% ogni anno fino al 2021.   l’e-commerce è l’unico settore a livello mondiale che ha registrato una crescita costante a doppia cifra, tendenza che è stata confermata anche per quanto riguarda il futuro. E’ per questo che è importante pensare seriamente di affidarsi all’e-commerce, sia come unico negozio di cui si possa disporre, sia come implemento di un’azienda fisica. E’ noto che nel mondo sono più di 4 miliardi le persone che hanno accesso ad Internet, durante il 2017 sono stati 1,79 miliardi gli utenti che hanno acquistato online, cioè quasi la metà di coloro che possiedono una connessione ad Internet si è affidato ad un e-commerce per effettuare almeno una spesa nel corso dell’anno. Ed è chiaro a questo punto che questo numero è destinato ad aumentare ancora: i dati della prima metà del 2018 attestano un ulteriore incremento dell’8% nel campo del commercio elettronico. In totale in Europa il 68% degli utenti fa acquisti online. Una fetta estremamente grande, e, grazie ad un mezzo simile, facilmente raggiungibile!



Vediamo una semplice analisi basata sui settori:

Il settore dei viaggi e del tempo libero, si contendono la fetta maggiore della distribuzione del fatturato dell’e-commerce in Italia, pari al 70,4%. Principalmente, questa grande fetta di fatturato, deriva dalla vendita di biglietti aerei, pernottamenti in albergo e pacchetti di viaggio per quanto riguarda il turismo e dalle scommesse sportive, i biglietti per le partite e gli spettacoli e le attrezzature sportive per la sezione del tempo libero. La crescita maggiore, comunque, si è verificata in questi segmenti: Salute e bellezza (+39%) Moda (+28%) Alimentare (+24%) Elettronica di consumo (+21%) Casa e arredamento (+19%) statistiche e-commerce Gli e-shopper italiani sono circa 25 milioni e il 78% di questi fa un acquisto almeno una volta al mese. La chiusura di molti negozi tradizionali e aziende storiche avvenuta negli ultimi anni, sicuramente è stata causata in buona parte dall’arrivo sul mercato di giganti commerciali, che hanno letteralmente detronizzato centinaia di aziende e imprese. Tuttavia questa crisi dei negozi fisici è oggettivamente dovuta alla naturale evoluzione del retail tradizionale, che riguarda soprattutto le abitudini di acquisto dei consumatori. Questa evoluzione è stata vista (ovviamente) in chiave negativa; Ebbene, andava considerata come una “nuova opportunità di business“, che purtroppo non è stata colta per tempo e in maniera corretta dalla maggior parte degli operatori di settore, grossi e non. I consumatori hanno dimostrato di essere alla ricerca di esperienze di acquisto ibride, caratterizzate dalla compresenza di online ed offline, premiando i brand in grado di fornire questo tipo di fruibilità. Per poter risultare competitivi, i retailer devono quindi essere in grado di mettere a punto una strategia di questo tipo, funzionale alle evidenti esigenze degli utenti. Non è inoltre da trascurare un’altra importante tendenza nel comportamento del consumatore: per molti di loro, il punto vendita fisico si sta trasformando progressivamente in un semplice spazio espositivo, in cui andare semplicemente a vedere o provare i prodotti che verranno poi acquistati online. Per altri invece, la tendenza è opposta: è l’online a fungere da “showroom”: piattaforme web ed e- commerce vengono utilizzati al fine di informarsi (93%) sul prodotto in questione, e a consultare recensioni (92%) in merito; l’acquisto comunque, viene a seguito effettuato in un negozio fisico.

Cosa fare? Come reagire?

Le aziende che oggi stanno soffrendo questa evoluzione devono concentrare i loro sforzi e le loro attenzioni sulla creazione di un asset e-commerce supportato da un’ecosistema digitale completo. Un negozio tradizionale, privo di e-commerce ed altre attività di marketing online a supporto, rimarrà sempre in un certo qual modo “isolato”.  E’ banale, basti pensare al fatto che un negozio fisico ha una vetrina, che si trova in una via di una città specifica e via discorrendo. Un grosso limite, dal momento che molti, moltissimi potenziali acquirenti vengono automaticamente esclusi solo perché vivono in un altra città, o persino in un altra zona, e non è assurdo pensare che non ci siano mai passati dinanzi, neanche casualmente. Per evitare di essere isolati o limitati verso un bacino ristretto di clienti locali e di prossimità, bisogna quindi aprirsi all’e-commerce e al digital. E’ ancora il momento giusto.

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Riccardo Marino

Full stack developer & computer engineering student
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